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ZeroZeroJazz

  

IL GIARDINO DELLA POESIA FESTIVAL

12-13-14 Settembre 2008

PARCO VILLA CESAROTTI - Selvazzano Dentro - Padova 

ingresso libero

 

 

In occasione delle celebrazioni per il secondo centenario dalla morte del letterato, filologo e traduttore  Melchiorre Cesarotti, a Selvazzano Dentro (PD), nella dimora di campagna che egli stesso visse come suo rifugio campestre, dal 12 al 14 settembre 2008 si svolgerà il festival “Il Giardino della poesia”.

 

L’incantevole giardino di Villa Cesarotti a Selvazzano diverrà, in quest’occasione, uno spazio speciale, fatto di lettura e di ascolto, di spiriti che si confrontano nella bellezza, nella poesia e nella musica. Uno spazio per trovarsi, ma soprattutto ritrovarsi, attraverso le note e le parole di uno stesso sentire.

 

Il tutto è curato da chi ama dare asilo ai Poeti ed agli appassionati di poesia. “Parleremo allora di cose, di persone, di libri”…

 

Si comincerà subito con letture e drammatizzazioni poetiche, che animeranno i suggestivi angoli del giardino di Villa Cesarotti, dalle ore 18,00 di venerdì 12 settembre, mentre alle 21 è previsto il concerto spettacolo di e con Roberto Piumini  e Patrizia Ercole “Il portatore di baci”: con  canti e musiche del Coro Cappella Mackenzie di Genova.

 

Il programma della giornata di sabato 13 sarà inaugurato dai bambini a cui saranno dedicati animazioni e laboratori creativi  con pigmenti naturali, foglie, terre a cura di Florida de Marchi,  letture ad alta voce a cura di Roberto Caruso e laboratori di poesia a cura di Angelo Ferrarini.

 

Anche per gli adulti è previsto però un momento di approfondimento con la Scuola di scrittura poetica a cura di Mirco Zago della Piccola Scuola di Scrittura di Padova.

 

Alle ore 12 di sabato 13 settembre ZeroZeroJazz presenta il “Flauto Magico” di Mozart, interpretato in versione Jazz dal MozArt Ensemble. Durante il pomeriggio sono previstie altre incursioni musicali.

Il MozArt Ensemble propone una libera interpretazione di temi tratti dall’opera di Mozart “Il Flauto Magico”, con l’idea di far incontrare sul palcoscenico due formazioni musicali, una jazz ed una classica.
La versione de Il Flauto Magico proposta dal MozArt Ensemble è interamente strumentale e completamente riarrangiata dai musicisti del gruppo; le arie prese in considerazione rappresentano solo un punto di partenza da cui i musicisti traggono ispirazione per dar vita ad una libera interpretazione dell’opera attraverso le proprie improvvisazioni.


Il concerto vede un continuo alternarsi tra linguaggio classico e approccio jazzistico sui temi del Flauto Magico; questo dialogo può sfociare tanto in furibondi assoli carichi d’energia quanto in momenti d’assieme estremamente delicati dove comunque i canoni jazzistici e quelli classici tendono a fondersi in cerca di nuove sonorità.
Il MozArt Ensemble vuole offrire al pubblico l’opportunità di affrontare la musica Mozart in modo sicuramente non tradizionale, inedito e comunque carico di forte espressività.

 

L’intera giornata trascorrerà sempre animata da letture poetiche e diversi interventi, a partire da quelli di Maurizio Cucchi, Biancamaria Frabotta e con il poeta friulano Gian Mario Villalta:

[... scrivo. Non le mie opinioni,
ma qualcosa che mi aiuti a immaginare la realtà,
come può fare una poesia ...]
Gian Mario Villalta

 

A seguire sarà un incontro con la poetessa e traduttrice Patrizia Valduga, una fra le voci più significative della poesia contemporanea italiana. Originale interprete della crisi che contraddistingue la poesia moderna, si appropria di temi (l’amore e la morte, i sensi e il dolore) e forme metriche antiche per riproporli secondo modalità del tutto originali, letterarie e fisiche insieme.

« Io sono sempre stata come sono
anche quando non ero come sono
e non saprà nessuno come sono
perché non sono solo come sono »

(Patrizia Valduga, Quartine - Seconda centuria, Einaudi 2001)

La mattinata di domenica 14 si aprirà con letture, drammatizzazioni poetiche e danza, mentre nel pomeriggio un lento navigare fluviale, su di un barcone lungo le rive del fiume Bacchiglione, sarà animato da letture e poesie e dalla musica del Time Piece Quartet.

A chiudere il Festival sarà Giuliano Scabia, scrittore, poeta, drammaturgo, narratore dei propri testi, e protagonista di alcune tra le esperienze teatrali più vive degli ultimi decenni.