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ZEROZEROJAZZ ABANO TERME  2° edizione

ZEROZEROJAZZ ha ideato e progettato la seconda edizione di Abano Jazz Fest. La manifestazione è stata realizzata con il contributo del Comune di Abano Terme e con il sostegno della Provincia di Padova – Assessorato alla Cultura, dell’Azienda Turismo Padova Terme Euganee e del Consorzio Terme Euganee.

 

Tre appuntamenti da non perdere anche quest’anno per gli appassionati dei nuovi linguaggi sonori contemporanei. Sarà dunque l’occasione di ascoltare della splendida musica e di conoscere gli artisti con la loro arte, durante gli esclusivi Workshops GRATUITI.

 

Alle 23.15, subito dopo i concerti a teatro, l’adiacente circolo CRC, punto di ristoro del festival, si trasformerà in un vero e proprio jazz-club dove si potrà ascoltare quanto di meglio offre la scena del jazz italiano che si ispira all’hard-bop carico di swing dei mitici anni 50-60.

 

Gruppi guidati da Gianni Cazzola, Carlo Atti, Piero Odorici, una vera e propria sfilata di musicisti di grande valore, tanto che si potrebbe definire questa serie di concerti della notte, “un festival nel festival”, una valida rassegna jazz che scalderà il pubblico e i musicisti in attesa di salire sul palco per le jam session previste in coda ai concerti

 

Aprirà il Festival il trio di Antonio Faraò, con Martin Gjakonovski al contrabbasso e Dejan Terzic alla batteria. Tutta la passionalità e il romanticismo di questo formidabile pianista, unico italiano presente al festival, si esprimerà al meglio in questo progetto chiamato "ENCORE". La musica di Faraò infiammerà il pubblico del Polivalente aprendo brillantemente la seconda edizione dell’ Abano Jazz Fest 2006.

La seconda giornata del Festival ospiterà il Jazz Scandinavo, con un trio di musicisti che provengono dalla Svezia, dalla Norvegia e dalla Danimarca nel quale spicca l’eclettica percussionista danese Marilyn Mazur, che vanta collaborazioni con nomi prestigiosi tra i quali Wayne Shorter e Miles Davis e che attualmente suona con Jan Garbarek. Al contrabbasso ci sarà Anders Jormin ed alla tromba Per Jorgensen.

La serata conclusiva del Festival vedrà calcare la scena il duo formato dal pianista Greg Burk e il grande sassofonista John Tchicai.
Questi due grandi musicisti saranno anche i relatori degli incontri pomeridiani, gratuiti e aperti al pubblico, con i loro accattivanti Workshops dal titolo "The Abstract Truth" utilizzando la voce, il corpo e gli strumenti a percussione coinvolgendo attivamente i partecipanti.

A teatro, le suggestioni della musica saranno accompagnate visivamente dal prestigioso intervento scenografico di Michele Sambin e ad imprimere la memoria con i suoi scatti fotografici, sarà Stefano Bazza, fotografo ufficiale del Festival ed esponente del collettivo di fotografi di cultura e spettacolo Phocus Agency.